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Dyson Airstrait contro ghd Platinum+: due tecnologie diverse per un unico obiettivo

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Dyson Airstrait

Dyson Airstrait o ghd Chronos

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differenze

ghd Chronos

ghd Chronos o Dyson Airstrait

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Capita, ogni tanto, che un oggetto ti cambi la prospettiva. Pensavi di sapere già tutto, di aver capito cosa cercare, e poi ne arriva un altro — più strano, più ingombrante, più curioso — che ti fa rimettere tutto in discussione. È esattamente quello che succede quando si mettono a confronto la Dyson Airstrait e la ghd Platinum+. Due strumenti nati per lo stesso scopo — lisciare i capelli — ma progettati con filosofie così opposte da sembrare rivolti a persone completamente diverse.

Da una parte abbiamo la ghd Platinum+, quella che potremmo definire la piastra perfetta nel suo classico stile: compatta, precisa, sempre pronta, con un’intelligenza interna che si regola in base ai tuoi capelli senza bisogno che tu faccia nulla. Dall’altra, la Dyson Airstrait — una macchina che sembra uscita da un laboratorio di ingegneria, che sostituisce le piastre con il flusso d’aria, elimina ogni contatto diretto con il calore e ti promette un liscio senza danni visibili.

Ma la domanda è: cosa funziona davvero meglio quando hai i capelli bagnati, un appuntamento tra venti minuti e zero voglia di sbagliare? Noi le abbiamo provate entrambe. Ecco cosa abbiamo scoperto.

Sommario

Estetica e praticità: la compatta silenziosa contro la grande trasformista

Dyson Airstrait vs ghd Chronos differenze

C’è un’eleganza silenziosa nella Platinum+. È piccola, leggera, con curve morbide e superfici lucide che sembrano quasi un accessorio di design più che uno strumento per capelli. Appena la prendi in mano capisci che ti sarà facile da usare. Le piastre scivolano bene, l’impugnatura non stanca, e puoi ruotarla in ogni direzione senza mai sentirti limitata.

Con la Dyson Airstrait cambia tutto. È grande, pesante, con un’estetica che richiama più un phon da salone che una piastra da casa. Il corpo è dominato da un display e da comandi elettronici, e i due bracci rigidi non si chiudono come una piastra classica, ma lasciano passare l’aria ad alta velocità. Serve tempo per abituarsi a questa forma, ma una volta presa la mano, tutto fila liscio.

Chi cerca uno strumento leggero e discreto si sentirà subito a casa con ghd, mentre chi ama i gadget ad alta tecnologia potrebbe trovare nella Dyson un oggetto di desiderio più complesso ma affascinante.

Come funzionano davvero: contatto diretto o aria direzionata?

Il cuore della differenza sta proprio qui. La ghd Platinum+ utilizza piastre in ceramica con sensori ultra-precisi, capaci di adattare la temperatura in tempo reale alla tipologia di capello. Si resta sempre fermi a 185°C, considerata la soglia ideale per modellare senza bruciare, e l’intera esperienza si basa sull’equilibrio tra pressione e controllo.

La Dyson, invece, non tocca mai i capelli con piastre roventi. Li avvolge con un flusso d’aria controllata che asciuga e stira allo stesso tempo, a una temperatura che si regola fino a 90°C ma sempre in maniera dinamica, con 16 misurazioni al secondo.

L’effetto Coanda consente di guidare i capelli lungo il getto d’aria in modo uniforme, come se ci fosse una spazzola invisibile che li accompagna. Niente stiratura classica, ma una piega “soffiata” che sembra uscita da un salone professionale.

Chi controlla chi? Personalizzazione contro automatismo

Dyson Airstrait vs ghd Chronos confronto

Dyson ti mette davanti a un pannello digitale con tutte le impostazioni ben visibili: puoi scegliere tra tre livelli di calore, tre potenze del flusso d’aria, attivare o meno la modalità Shine Shot. Cambi tutto in tempo reale, ti adatti al capello, alla ciocca, all’umore. È come guidare una macchina sportiva con il cambio manuale: più impegnativa, ma anche più personale.

Con la ghd, invece, è come salire su una berlina di lusso: accendi, usi, ottieni il risultato. Tutto è già ottimizzato per te. Nessun display, nessuna regolazione, solo un LED che ti dice quando è pronta. È perfetta per chi non vuole pensare, ma solo ottenere risultati certi.

Chi ama sperimentare amerà la libertà della Dyson. Chi vuole efficienza immediata, amerà l’affidabilità di ghd.

Velocità: partire forte o tagliare la routine?

La ghd Platinum+ è un fulmine. In meno di 20 secondi è pronta all’uso. Appena la accendi, sei già operativa. È quella compagna che ti salva quando sei in ritardo e non hai tempo da perdere.

La Dyson richiede un attimo in più, soprattutto se parti dai capelli bagnati. Ma attenzione: ti asciuga e ti stira nello stesso momento. Non hai bisogno del phon prima. In un colpo solo hai fatto quello che altrimenti ti richiederebbe due strumenti, due passaggi, due attese.

Risultato? Ghd è più veloce a scaldarsi. Dyson ti fa risparmiare tempo sul lungo periodo.

Funzioni doppie o focus totale?

Dyson Airstrait vs ghd Chronos differenza

La vera forza della Dyson è questa: puoi usarla subito dopo la doccia. Non devi aspettare di asciugare i capelli, non devi cambiare strumento. È tutto già lì. Se hai fretta o semplicemente vuoi semplificare, è uno di quei piccoli miracoli tecnologici che ti fanno venire voglia di saltare il phon per sempre.

La ghd Platinum+ invece entra in scena dopo. È uno strumento da perfezionamento, non da asciugatura. Non è pensata per fare tutto, ma per fare una cosa sola — lisciare — nel modo più preciso e sicuro possibile.

Il risultato finale: scolpito o naturale?

A occhio nudo, entrambe ti danno un capello liscio e luminoso. Ma la sensazione al tatto e la struttura finale cambiano. La Platinum+ crea un liscio “definito”, quasi architettonico, con le ciocche che sembrano tagliate al laser. È ideale per chi vuole ordine, forma, durata.

La Dyson, invece, lascia una texture più soffice, più mossa, come se qualcuno ti avesse fatto una piega con phon e spazzola. Non è meno liscio, ma è meno rigido, più fluido. Perfetto per un effetto naturale, meno “pettinato”.

La ghd è da red carpet. La Dyson è da hairstylist creativo.

Capelli sani: chi protegge meglio?

Dyson Airstrait vs ghd Chronos comparazione

Qui si entra nel campo della sensibilità. La ghd mantiene la temperatura perfetta per non rovinare la struttura del capello, lo fa da anni, e chi la usa spesso nota una riduzione di doppie punte, meno rotture, più idratazione.

La Dyson, però, non li tocca neanche col calore diretto. L’aria calda avvolge, non brucia. Per capelli trattati, decolorati, fini o semplicemente stressati, questa differenza può cambiare tutto. Meno aggressione, più resistenza nel tempo.

Chi ha capelli forti, lisci di base o poco sensibili, può amare ghd senza remore. Ma chi ha capelli fragili, la Dyson potrebbe salvarglieli.

Conclusione: Dyson Airstrait è la novità che aspettavamo

La verità? La ghd Platinum+ resta un’icona. Fa il suo lavoro in modo impeccabile, è affidabile, professionale, immediata. Ma se oggi dobbiamo scegliere quale dei due strumenti ci ha fatto dire “wow”, la risposta è Dyson Airstrait.

Non è solo innovativa: è concreta. Ti fa risparmiare tempo, salva i capelli, e ti offre un liscio che sembra fatto dal parrucchiere ogni volta. Non devi più passare da phon a piastra. Non devi più scegliere tra velocità e delicatezza. Hai tutto, in un gesto solo.

Sì, è più ingombrante. Sì, costa cara. Ma fa qualcosa che nessun’altra sa fare oggi: asciuga e liscia in modo intelligente, senza mai aggredire. E in un’epoca in cui corriamo sempre, dove ogni secondo e ogni capello conta, questa differenza fa tutta la differenza del mondo.

Chi vuole qualcosa di diverso, qualcosa che funziona davvero, oggi sceglie Dyson. Anche se all’inizio non ci credeva.