Quando esce un nuovo modello, la domanda è sempre quella: vale la pena cambiare? Oppure siamo di fronte all’ennesimo aggiornamento “di facciata”, uno di quelli che non aggiunge niente di sostanziale all’esperienza d’uso? Con il confronto tra Galaxy A56 5G e Galaxy A55 5G la risposta non è così scontata. I due smartphone sembrano simili, quasi intercambiabili, ma sotto la scocca ci sono alcune novità da non sottovalutare.
Samsung continua a spingere forte nella fascia media, e questi due modelli rappresentano due visioni ravvicinate dello stesso progetto. L’A55 5G è uno smartphone completo, ben costruito, ancora attualissimo. Ma l’A56 5G prende quella base e fa piccoli ma significativi passi avanti, soprattutto pensando a chi vuole un telefono da usare per anni.
Questo non è il solito confronto tra generazioni. È una sfida tra presente e futuro immediato. Perché se è vero che le differenze non si notano al primo sguardo, una volta che inizi a usare davvero questi due modelli, capisci che le cose cambiano. E non sempre dove te lo aspetti.
Display: stessa qualità, ma con qualche millimetro in più

Entrambi i modelli condividono la tecnologia che ha reso riconoscibile la gamma Galaxy A: pannello Super AMOLED, risoluzione Full HD+ e refresh rate a 120 Hz. Il risultato è uno schermo fluido, luminoso e perfetto per scrollare, guardare video o giocare senza fastidi.
La vera differenza? Mezzo pollice in più per l’A56 (6,7” contro 6,6”) e cornici più sottili. Il rapporto schermo/corpo sale all’87%, rendendo l’insieme più immersivo. La qualità visiva, però, resta identica. Niente salto generazionale, ma un piccolo passo avanti in termini di ergonomia e feeling visivo.
Design e materiali: cambia poco, ma si sente in mano
A vederli da lontano sembrano lo stesso telefono. Stesso stile con bordi stondati, stessa costruzione in vetro e alluminio, stessa certificazione IP67 contro acqua e polvere.
Ma c’è un dettaglio che cambia l’esperienza d’uso: l’A56 è più sottile e leggero, e si nota subito al tatto. È più comodo da tenere in mano, più equilibrato. I materiali restano premium per la fascia di prezzo, e anche la scelta delle colorazioni moderne aiuta a dargli un’aria più curata.
Prestazioni: nuovo processore, salto piccolo ma reale

E qui arriva il primo punto davvero interessante. L’A56 5G monta il nuovo Exynos 1580, che promette una gestione più fluida del multitasking, tempi di risposta più rapidi e un’efficienza energetica leggermente superiore. L’A55 5G, con l’Exynos 1480, è ancora più che valido, ma in confronto diretto il fratello maggiore è semplicemente più scattante.
Entrambi hanno 8 GB di RAM e tagli da 128 o 256 GB, ma attenzione: solo l’A55 ha lo slot microSD per espandere la memoria. Se sei uno di quelli che scarica video, scatta mille foto o tiene tutta la musica offline, questo è un dettaglio da considerare.
Fotocamere posteriori: tutto uguale, e va bene così
Qui la questione è semplice: nessuna differenza. Tripla lente da 50 + 12 + 5 MP su entrambi, con ottimi risultati di giorno, qualche fatica al buio, e una resa video solida fino al 4K a 30 fps. Autofocus reattivo, colori ben bilanciati, buona gestione dell’HDR.
Non è un comparto da top di gamma, ovviamente, ma è tra i migliori della fascia media, e Samsung continua a gestire bene l’elaborazione delle immagini. Se ti interessa solo la fotocamera posteriore, non hai motivi per scegliere uno dei due modelli rispetto all’altro.
Selfie camera: l’A55 vince facile

Ecco uno dei pochi casi in cui l’A55 è oggettivamente superiore. La sua fotocamera frontale da 32 MP offre scatti più dettagliati, migliori sfumature, e un comportamento più stabile nei video.
L’A56, con un sensore da 12 MP, regge bene l’impatto visivo, ma perde qualcosa in definizione. Se usi molto i selfie per social o videochiamate, qui l’A55 ti dà qualcosa in più, senza dubbio.
Autonomia: stessa batteria, ma ricarica più rapida sull’A56
Entrambi hanno una batteria da 5.000 mAh, capace di portarti a fine giornata senza stress, anche con uso intenso. Ma il Galaxy A56 supporta la ricarica rapida a 45 W, contro i 25 W dell’A55.
Questo vuol dire che puoi caricare l’A56 molto più velocemente. In mezz’ora recuperi il 70%, mentre con l’A55 sei fermo al 40%. Non è un dettaglio da poco se sei sempre di corsa o ti capita di ricaricare al volo prima di uscire.
Software e aggiornamenti: A56 ha una marcia in più
Altro punto cruciale: il Galaxy A56 arriva già con Android 15 e avrà 6 anni di supporto software, mentre l’A55 parte da Android 14 e ne riceverà solo 4.
Questo significa che l’A56 ti porterà fino al 2030 con aggiornamenti di sistema e patch di sicurezza. In un mercato dove tanti telefoni vengono abbandonati dopo due anni, questo è un argomento pesante da valutare.
In più, l’A56 include nuove funzioni AI che Samsung sta sviluppando: trascrizione automatica, suggerimenti intelligenti, strumenti per migliorare le immagini al volo. Alcuni arriveranno anche sull’A55, ma con meno potenza a disposizione, potrebbero non funzionare al massimo.
Connettività e multimedialità: tutto al top

5G, Wi-Fi 6, Bluetooth 5.3, NFC, USB-C: non manca nulla, né sull’A55 né sull’A56. La connessione è sempre stabile, la velocità di download e streaming eccellente, e l’audio stereo con Dolby Atmos è piacevole sia in cuffia che a volume alto.
Nessuno dei due ha il jack audio, ma ormai non è più una sorpresa.
Conclusione: il Galaxy A56 5G è il modello più completo, anche se non stravolge nulla
Diciamolo chiaramente: l’A56 5G non cambia le regole del gioco, ma migliora ogni piccolo aspetto che conta davvero. Più aggiornamenti, ricarica più veloce, processore più fresco, funzioni AI integrate e uno schermo leggermente più coinvolgente.
L’A55 5G resta una scelta valida, soprattutto per chi vuole una fotocamera selfie migliore o uno slot microSD, ma non può competere nel medio-lungo periodo.
Se stai comprando oggi e vuoi un telefono pronto per gli anni a venire, l’A56 è la scelta giusta. Senza urla, senza rivoluzioni. Solo equilibrio, e qualche passo in avanti fatto bene.


